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giovedì 24 gennaio 2013

Nuovi dettagli sul progetto di Max Cavalera, Greg Puciato e Troy Sanders


Greg Puciato e Max Cavalera
Molti di voi ricorderanno che già diverse volte in passato su questo blog abbiamo avuto modo di parlare del progetto di Greg Puciato (Dillinger Escape Plan) e Max Cavalera che vede coinvolto anche Troy Sanders (vedesi gli articoli : "Cosa bolle nel pentolone dei Mastodon?" e "Max Cavalera, Greg Puciato e Troy Sanders : forse in studio a gennaio"). Durante una recente intervista su Revolver Magazine con Greg Puciato sono emersi nuovi dettagli. Spiega infatti il cantante alla rivista:
"E' folle. Quel progetto sta diventando come una grossa valanga di gente. Max ed io abbiamo iniziato a incontrarci e abbiamo scritto molto rapidamente e parlavamo di tutti quei vecchi dischi metal e parlavamo di vecchi dischi hardcore e punk, quegli album tipo thrash. Poi Dave Elitch (ex batterista in The Mars Volta) che è un mio amico, ci ha detto, 'Voglio suonarci la batteria.' Per un attimo, anche Nate Newton dei Converge è stato coinvolto ma non ha proprio potuto perchè era già preso con tantissime altre cose. 

Troy Sanders
Poi Troy si è mostrato interessato. E' stato tipo, in una di quelle serate di festa e sbronze, e ha detto, 'Ci voglio suonare il basso. Vi immaginate se tutti noi tre cantassimo?' E allora ho detto, 'Cazzo sì!'. Proprio tipo scatenarsi alle quattro del mattino. Poi il giorno dopo gli ho mandato un messaggio e gli ho detto, "Non so quanto serio ognuno di noi fosse", e lui ha detto 'Amico, sono del tutto serio.' E io ho detto, 'Cazzo. Si è appena concretizzato...tipo, deve venir fuori grandioso, o siamo fottuti.' Finiremo il disco dei Dillinger e poi penso andremo direttamente in studio all'inizio di gennaio a registrare quest'album, e lo terremo lì. Non possiamo farlo uscire nello stesso momento di quello dei Dillinger quindi lo terremo lì per otto o nove mesi, e verso la fine del 2013, ci muoveremo. E' veramente folle. E' veramente surreale. E' proprio tutto fottutamente bello. La vita è bella."

giovedì 1 novembre 2012

Max Cavalera, Greg Puciato e Troy Sanders : forse in studio a gennaio

Come già vi avevamo anticipato nelle news tempo fa,  il  progetto di Max Cavalera e Greg Puciato (cantante dei Dillinger Escape Plan)  comprende anche parte dei Mastodon. Dalle dichiarazioni di Cavalera infatti avevamo appreso che avrebbero collaborato anche Troy e Brent . Da una recente intervista emerge qualche dettaglio in più riguardo al progetto:



(Dal minuto 1:00: "[...]E poi in dicembre mi ritroverò di nuovo con Greg, e Troy dei Mastodon, dato che si è appena unito al gruppo, e quindi ora abbiamo tre cantanti per il progetto, e anche questo è davvero forte. Sono molto entusiasta anche per questo. Penso sarà un progetto molto originale. Non conosco altri progetti metal in giro con tre persone che cantano, come questo. Quindi potrebbe essere quasi tipo i Transplants del metal. I Transplants avevano anch'essi tre cantanti; anche questo ha tre cantanti e può essere davvero grandioso. Sto seguendo, in molti modi, un percorso simile a quello con i Nailbomb,  nel mio approccio a questo progetto - un sacco di fai-da-te, quella sensazione punk-rock verso il progetto. Quindi le canzoni sono scritte molto velocemente - non ci penso troppo. Mi piace di più così, in questo modo sono molto "grezze". Ci lavoreremo su a dicembre e poi speriamo di entrare in studio a gennaio. Una cosa importante che ci manca è  un nome, quindi ne stiamo buttando lì di ogni tipo... [...]"

Max Cavalera - Troy Sanders - Greg Puciato 
Perciò al momento è confermato che Troy sarà dei loro, mentre non è chiaro se ne farà parte anche Brent come accennato in passato, o se saranno presenti o meno  altri musicisti precedentemente menzionati (a marzo si era parlato in un'intervista su Loud Magazine di una possibile partecipazione di Dave Elitch , ex batterista dei  Mars Volta e Nate Newton dei Converge).  Non ci resta che attendere per ulteriori notizie in merito, che non mancheremo di riportarvi prontamente!

P.s.  Certo ascoltando le parole di Cavalera, a noi fan dei Mastodon non può non sorgere spontanea una piccola osservazione....un esempio di gruppo metal con tre persone che cantano...lo sono i Mastodon stessi!



martedì 30 ottobre 2012

Brent Hinds racconta di sè, dei suoi progetti e della sua arte

Questa volta un'intervista molto personale per Brent, che anche se non aggiunge novità dal fronte Mastodon, ci fa conoscere meglio il musicista poliedrico che è, le sue influenze, i suoi gusti e il suo modo di vivere l'arte.
Buona lettura !

Brent Hinds parla di "Only Time Can Tell" dei West End Motel, dei Mastodon, dell'arte e molto altro

Intervista del 29/10/2012 di Rick Florino per Artist Direct, traduzione a cura di Mastodon Italia


"Non son bravo a starmene con le mani in mano", dice ridendo Brent Hinds dei West End Motel, dei Mastodon e una miriade di altri fantastici progetti musicali.
Però, è bravissimo a creare musica e a suonare la chitarra.

Nell'ultimo dei West End Motel, "Only Time Can Tell", Hinds dipinge un miscuglio che è selvaggio e strano tanto quanto caldo e meraviglioso. Il suo  intaglio è a cavallo fra blues mistico e rock etereo, e dà forma a un ascolto accattivante. Il cantante Tom Cheshire e Hinds trasmettono innegabili armonie insieme. Un classico dell'acid pop, "Only Time Can Tell" si pone come uno dei più intriganti e contagiosi dischi dell'anno, e come ulteriore prova della genialità di Hinds.  In questa esclusiva intervista con il caporedattore di Artist Direct Rick Florino, Brent Hinds dei West End Motel e  Mastodon parla di "Only Time Can Tell", dell'arte e altro ancora.....


- "Only Time Can Tell" sembra davvero senza limiti.
Sì, Tom ed io di solito ci troviamo insieme, battiamo le mani, beviamo birra, e ci facciamo un po' di risate. Io mi metto a suonare la chitarra. Solitamente abbiamo del materiale scritto nei nostri appunti o qualcosa del genere. Qualcosa che moriamo dalla voglia di raccontare all'altro. Un attimo dopo, abbiamo una canzone.

- Il disco  ha preso forma abbastanza velocemente? Sono sessioni dove semplicemente vi siete trovati a improvvisare un po' insieme per divertimento?
Principalmente è stato scritto così. Ci eravamo fatti quattro risate e qualche drink. Ho concepito molte parti musicalmente e orientato al ritornello. Poi mi son trovato con Tom e abbiamo collaborato per i testi.A quel punto è quasi fatta. E' un procedimento abbastanza semplice.

- C'è un bel po' di movimento musicalmente.
E' difficile smettere di lavorare all'album.  Continuo ad aggiungere campane e fischietti qua e là. C'è un sacco di pedal steel ma non si può veramente sentire perchè è tutta roba strutturale. Un bel po' di tastiere compaiono nelle parti che creano momenti drammatici che ho pensato dovessero proprio esserci.  C'è un sacco di strumentazione. Complessivamente, ci sono sette persone nella band. E sopra a tutto ciò, ho messo altre parti di chitarra qua e là. Ho duplicato alcune parti di chitarra e anche di voce.

- E' stato importante suscitare immagini per l'ascoltatore con queste canzoni?
Sì! E' proprio così, soprattutto per canzoni come "The Witch Is Dead". Riesci a immaginare che nevica come un ragazzino. Esci, e c'è questa strega che penzola da un albero (ride). Stai vivendo nei tempi di Salem, e un uomo ti becca pisciare per strada. Un attimo dopo, stai ballando a ritmo di "bing bong". Sicuro che dipinge immagini mentalmente. Con "Burn It Down", forse può venire in mente di  essere coinvolti in un incidente automobilistico nei Caraibi o qualcosa del genere.

- C'è un'atmosfera divertente, ma è tetro.
(Ride). Ci sono un sacco di contraddizioni nei testi, ma sono divertenti. "Nothing can compare to the ones you love" (Niente si può paragonare a coloro che ami), e stai parlando di prendere droghe e sfasciare macchine. Stai parlando di chiamare la tua ragazza quando sei solo. C'è molto significato in tutto quanto.

Brent con i West End Motel 
- E' un sound che non sta facendo nessuno. Ogni canzone sembra come se venisse da un posto diverso.
Ho un animo "old". Mi piace quella vecchia roba Doo-wop. Mi piace la musica degli anni '50 e degli anni '20. Voglio rendere omaggio a quello, ma non so come. C'è un'atmosfera vecchia scuola qui. La musica un tempo era così, ma adesso non le assomiglia più molto.

- Hai già iniziato a scrivere nuovo materiale?
Il nostro nuovo materiale è grandioso. Abbiamo una canzone chiamata "Maybe the Streets", e parla di cosa può accadere quando sei per la strada. Può accadere di tutto quando sei per strada. C'è tanto di cui parlare su quello e la gente del tuo vicinato. Ci sono molti più corni. E' molto profondo, ma anche abbordabile allo stesso tempo. C'è molta musica  spezzacuori ma che suona divertente. I testi però possono essere tristi. Sono come capitoli della tua vita.

- Questo progetto fluisce per te naturalmente? Ti senti che è qualcosa per cui puoi sempre creare? Non è come se dovessi entrare in "modalità West End Motel"....
Non devo affatto andare in modalità West End Motel. L'unica modalità in cui mi devo veramente mettere è in quella Mastodon. Tendo a scrivere molto di quel materiale quando sono in tour con loro perchè sono in quella dimensione. La musica per i West End Motel da me fluisce sempre.

- In un certo senso, è più personale per te?
Sì, penso possa esserlo. Alcune parti parlano proprio di cose che   sono successe nella mia vita, ma quello anche alcune canzoni dei Mastodon. Anche quello è estremamente importante e personale.

- Da dove proviene "Bite"?
Era nata dal cercare di rimettermi con una ragazza con cui stavo ai tempi. Avevo anche un gruppo chiamato The Blood Vessels, avevamo scritto molte canzoni romantiche stile rock classico, che avevano quello stile alla Tom Petty e alla Thin Lizzy. Ci sono altre canzoni rock classico che parlano dell'amore perduto. Non sapevo come avrei messo ordine a tutto quanto. E' stato complicato.

Brent e una delle sue sculture polinesiane ("tiki")
- Quali altre forme d'arte ti ispirano?
Faccio sculture polinesiane. Faccio molto intaglio. Sto sempre a disegnare e scarabocchiare. L'altra sera, la mia ragazza ed io siamo tornati dopo uno show dei West End Motel,e abbiamo disegnato di ogni. Faremo uscire un libro chiamato   "Drawings On A Plane" ("Disegni su un aereo") . Verrà in Sud America con me. Dovremo prendere un sacco di aerei. Disegneremo un sacco. Sto anche illustrando un libro per bambini per conto di Tom. La mia ragazza ed io abbiamo una relazione piuttosto coesa con l'arte. Stiamo sempre a disegnare insieme o individualmente. E' così che ci piace passare il tempo libero, facendo schizzi, disegnando, e adulandoci a vicenda dicendoci quanto ci piace ciò che l'altro sta facendo (ride).

- Per te scolpire e dipingere vengono da spunti creativi differenti?
Beh, prima che mi potessi permettere una chitarra, ho potuto avere una matita, da ragazzino. L'arte è sempre stata parte del mio essere. Però non avevo le possibilità economiche.  Da bambino molto piccolo, facevo già arte. Ho iniziato a disegnare tantissime cose quando avevo solo tre anni  e non mi sono mai fermato. Me ne stavo seduto davanti alla TV quando arrivò MTV , mangiando burro d'arachidi e un panino e bevendo un Kool Aid alla ciliegia o qualcosa del genere. Avrei voluto avere la chitarra lì in quello stesso momento, ma avevo solo sei anni ed era fuori questione che i miei potessero permettersela. Sono arrivato ad avere una chitarra più rapidamente che ho potuto. Credo di avercela fatta verso i nove anni. Ci sono voluti ben tre anni in cui ho continuato a tartassare i miei. Un tipo all'ufficio di mio padre alla fine me ne diede una per farmi stare zitto (ride).

- Sul palco, c'è molto spazio all' improvvisazione?
E' quasi come un'ora di comicità. E' molto divertente.  Tom è incredibilmente energico, poetico e spiritoso. E' un grande frontman. Io me ne sto lì con un'enorme Gretsch Hollow Body. Lascio che sia Tom "quello davanti". Dipende molto da quanto abbiamo bevuto, ma ci scambiamo anche qualche battuta comica. E' una cosa folle. Se mi sento stile Jimi Hendrix sul momento, guardo il mio batterista e continuo con l'assolo di chitarra, e la band prosegue a suonare. Ci sono un sacco di parti estese.

- Eri in un periodo particolarmente creativo mentre lavoravi a questo album?
Ho registrato "Only Time Can Tell" mentre stavo registrando "The Hunter". Stavo facendo due album alla volta. Lasciavo i Doppler Studios, e guidavo fino ai Living Room Studios. Mi alzavo alle dieci ed ero al Doppler per le undici per lavorare fino alle quattro o le cinque. Poi lavoravo dalle sei a mezzanotte all'altro studio. Praticamente, appena dopo che è uscito il mio primo album,  ho iniziato a registrare.

- Cosa stai ascoltando in questo periodo?
Sto ascoltando molto The Ventures, Jimmy Reed, Bo Diddley, e il vecchio blues come B.B. King. Ho appena comprato una chitarra Lucille, e amo  cercare di suonare come B.B.King. Sto attraversando una fase blues. Torno a Howlin'Wolf. E poi c'è Jimmy Bryant, Jimmy West, e tanta chitarra. Mi piace ascoltare la gente che "strapazza" la chitarra.




martedì 16 ottobre 2012

Brent Hinds in tour con i West End Motel

Annunciate oggi una manciata di date negli U.S.A. per i West End Motel  (di cui fa parte anche il nostro Brent ) :

28/11 Vienna, VA Jammin’ Java
29/11 New York, NY Mercury Lounge
30/11 West Chester, PA The Note
01/12 Winooski, VT The Monkey House
02/12 Allston, MA Great Scott
04/12 Brooklyn, NY Union Pool
05/12 Cleveland, OH The Grog Shop
06/12 Bloomington, IN The Bishop
07/12 Milwaukee, WI Cactus Club
08/12 Chicago, IL Double Door
09/12 Minneapolis, MN 7th Street Entry
11/12 Kansas City, MO The Riot Room
13/12 Knoxville, TN Pilot Light
14/12 Birmingham, AL The Nick
15/12 Atlanta, GA 529


L'album dei West End Motel, "Only Time Can Tell", uscirà il 30 ottobre e conterrà queste canzoni:

"Burn It Down"
"El Myr"
"Witch Is Dead"
"If I Only Had Tomorrow (Second Chances)"
"Forgiveness"
"Only Time Can Tell"
"Valentine"
"Bite"

Di questo progetto Brent fa parte ancora prima che si formassero i Mastodon e ci dà modo di conoscere anche  altri suoi lati e altre sue influenze musicali.
"Sono cresciuto ascoltando Chat Atkins suonare la chitarra, e sono cresciuto ascoltando Brian Setzer suonare la chitarra," ha spiegato. "Jimmy Bryant, Speedy West,  tutti questi chitarristi country con il chicken-pickin' (una tecnica per suonare la chitarra molto usata nel genere, n.d.r.) e svolazzanti sul manico della chitarra. Mi ha molto ispirato. Vengo dalla campagna inoltrata. Era piuttosto comune avere gli interessi che avevo a quell'età. MTV passava anche lì un po' di hair metal, ma ero più interessato al rockabilly. Gli Stray Cats erano molto in voga a quei tempi, negli anni '80. Era grandioso."

Se non l'avete ancora sentito , qua potete ascoltare il singolo "Burn It Down" :
http://soundcloud.com/westendmotel/burn-it-down




mercoledì 3 ottobre 2012

Intervista con Bill su Artistdirect.com

Ciao a tutti e ben ritrovati su Mastodon Italia! Come avrete letto dalla pagina su Facebook,  da oggi anche il blog tornerà ad essere più attivo e aggiornato, cercheremo di tenervi informati su tutto quanto accade nel mondo Mastodontico, per  commentarlo insieme e non perdersi nulla! 

Per cominciare oggi vi riportiamo, tradotta,   una recente intervista (01/10/2012) a Bill Kelliher : buona lettura! 




Bill Kelliher parla dei Primate, di "Star Wars", dei Mastodon e altro ancora

di Rick Florino - Artistdirect.com -  traduzione a cura di Mastodon Italia 

I Primate rendono l'hardcore di nuovo selvaggio.
Nel loro nuovo album, "Draw Back a Stump", il quintetto di Atlanta fa esplodere un travolgente e tachicardico arsenale di macigni metallici. C'è un'innegabile intensità, condita con la giusta quantità di saporita melodia che rendono "Draw Back a Stump" così memorabilmente micidiale. Con una formazione che comprende il cantante dei Brutal Truth Kevin Sharp e il chitarrista dei Mastodon, Bill Kelliher, i Primate sono pronti a colpire....preparatevi.
In questa esclusiva intervista con l'editore di Artistdirect.com Rick Florino, Bil Kelliher parla di "Draw Back a Stump", della sua passione per "Star Wars", di cosa c'è nel futuro dei Mastodon e molto altro ancora.


- Qual è stato l'approccio della band a "Draw Back a Stump"?
Quando mi sono unito al gruppo, avevamo 15 o 16 canzoni. Alcune però erano lunghe solo 30 secondi. Per molte di esse, ero tipo " Questa canzone dovrebbe essere più lunga di così!" . Non sono abituato a suonare canzoni di 30 secondi. Abbiamo fatto due versioni differenti di ""Get Off My Fucking Lawn". Abbiamo fatto un demo e una versione appropriata quando abbiamo firmato con la Relapse. Canzoni come quella erano davvero rapide, e ho detto, "Dobbiamo farla più lunga. Ci sono un sacco di bei riff. Spacca i culi!" Per gran parte, i Primate sono canzoni veloci con melodie orecchiabili qua e là. Questo è un altro dei miei generi preferiti di musica. Non voglio paragonarlo ai Ramones, ma loro avevano canzoni molto veloci. Lasciare gli ascoltatori a volerne di più va bene. Non vuoi stra-soddisfare tutti. Le canzoni sono semplici, e non han bisogno di essere lunghe.

- Allo stesso tempo, traspare della tecnicità in questa produzione.
Ho registrato la sua prima "incarnazione" tutta  nel mio studio. Ho stratificato le chitarre.Ho suonato tutte le parti di chitarra e le armonie allora. Dato che è così semplice e a me piace suonare roba complessa, mi son dovuto trovare dei modi per rendermelo interessante. Il che ha compreso cercare di trovare armonie, e deviare le chitarre dalla norma. Ho voluto fargli fare un po' un passo avanti sotto quell'aspetto.

- Sei sempre stato diviso fra lo stile veloce e punk, e il più complesso e fastoso metal?
Sono cresciuto ascoltando il punk rock. Onestamente mi piace tanta roba. Non posso dire solo punk. Crescendo, ho ascoltato quello che c'era alla radio come Boston, Led Zeppelin, Rush e tutta questa buona musica. Non sapevo suonare nulla di quella roba però [ride]. Quindi son ricorso al punk. Quando l'ho sentito la prima volta ero tipo, "E' fantastico".Ero in un periodo ribelle. Fu naturale per me. Ho fondato una mia band quando avevo tipo 15 anni, e ho iniziato a  suonare punk veloce e pesante. I Black Flag erano una delle mie band preferite. Greg Ginn ha una grande influenza.  Crescendo e migliorando a suonare la chitarra, ho cominciato a suonare musica più progressive. Si sono formati i Mastodon. Ci sono alcuni momenti di sfolleggiamento anche  con i Mastodon, ma per la maggior parte del tempo è preciso e conciso. Per me i Primate sono stati un tuffo indietro nel primordiale quindicenne che ero. Ci possiamo lasciare andare e fare quello che vogliamo. Non ci sono regole o leggi. Non è che dobbiamo suonare la stessa parte nello stesso modo ogni volta con note perfette. C'è più libertà di fare un po' da matto.


Primate

- Sembra proprio un bel sollievo catartico.
Esatto, è quel che è per me. E' divertente andare e suonare queste canzoni. Sono così veloci. Potresti sparartele tutte di fila, e finire a suonare 20 canzoni in 30 minuti. E' l'esatto opposto di ciò che sono abituato a fare con i Mastodon. Dave Whitworth [basso] and Shayne Huff [batteria] hanno scritto molta della musica dei Primate.  Quando sono entrato, ho aggiunto un po' di varietà. Ho detto tipo, "Ci butterò sopra un po' di questa strana chitarra rockabilly e vediamo cosa succede." A nessuno è sembrato dar fastidio. E' stato tutto figo.

- Hai una canzone preferita sul disco?
"Global Division" è una delle mie tracce preferite senz'altro. Racchiude tutto ciò che sono i Primate. Ci sono dei bei riff orecchiabili. Suono un piccolo assolo di chitarra. Ci sono belle armonie e melodie. E' molto veloce e batte pesante dall'inizio alla fine. E' rappresentativa della band.

- Qual è la storia dietro a "Reform"?
Quando stai facendo un mixtape, mettere in ordine le canzoni dall'inizio è importante. Ho avuto molto da fare con questo. Mi son seduto e son andato avanti e  indietro ascoltando le canzoni ancora e ancora per vedere quale ordine andasse meglio. Per me, "Reform" suonava come una buona chiusura.

- Se dovessi paragonare "Draw Back a Stump" a un film o a una combinazione di film, a quale lo paragoneresti?
Non so, forse Eraserhead? [Ride]. E' la prima cosa che mi viene in mente.

- C'è un veicolo di Star Wars che preferisci?
Slave I, baby! Anche il veliero di Jabba non è male, ma è esploso [ride]. E' lì dove faceva tutti i party prima che lo gettassero nella fossa del Sarlacc.

- E' Boba Fett il tuo personaggio preferito?
E' abbastanza idiota. A un sacco di gente piace Boba Fett. E' quello silenzioso, ma letale.

- Con chi ti identifichi di più?
Mi piace pensare a me stesso come Ian Solo. Quando ero ragazzino e giocavo a Star Wars con gli amici, volevo sempre essere Ian Solo. Per quello il nome di mio figlio è Harrison. Uno dei miei figli si chiama Harrison, l'altro Conan.

- Ne hai i set Lego?
I miei figli ne hanno un paio. Di solito non ne colleziono. Ho alcuni dei vecchi giochi e alcuni dei nuovi. Cerco di collezionare la roba originale della prima trilogia.


- Hai visto i primi Star Wars al cinema?
Sì, sono vecchio [ride]. Li ho visti al cinema. Non penso di averli visti appena erano usciti. Era una replica o qualcosa di quando li han rifatti vedere. Ho visto "Raiders of the Lost Ark" e tutta la roba bella al cinema.


- Hai già iniziato a lavorare su nuovo materiale dei Mastodon?
Non proprio. Al momento, me ne sto nel mio studio a cazzeggiare un po'. Veniamo qui giù, e buttiamo su nastro qualche idea che abbiamo scritto mentre eravamo in giro. Scrivo molto sul mio laptop con Pro Tools quando siamo in tour. Siamo in procinto di farlo, ma non abbiamo fretta di comporre. Lasciamo che accada.