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martedì 30 aprile 2013

In compagnia della scultura di "The Hunter"

Via Instragram Brann e Brent hanno di recente condiviso questi bei scatti del gruppo in compagnia della scultura a tre mascelle raffigurata in copertina di "The Hunter" !



sabato 3 novembre 2012

Brann Dailor sul tour in Sudamerica, "The Hunter" e "Crack The Skye"

Intervista del 1° Novembre 2012 di Maria de los Angeles Cerda per Rock Axis, traduzione a cura di Mastodon Italia


La band di Atlanta sarà una delle attrazioni principali del Maquinaria festival. Considerati uno dei nomi che hanno rinnovato il metal negli ultimi anni, i Mastodon vengono per la prima volta in Cile e per la seconda volta in Sudamerica, a proporre parte del loro ultimo lavoro, "The Hunter", un album più leggero se paragonato al suo predecessore, "Crack The Skye" (2009). Di tutto ciò, ne abbiamo parlato con il batterista Brann Dailor.

- Questa è la seconda volta che venite in Sudamerica. La scorsa volta avete visitato la Colombia, in apertura ai Metallica. Cosa ricordi di quell'esperienza?
 Fu incredibilmente bello. Ovunque tu vada con i Metallica, ci sarà sempre tanta gente. Molta gente, più di quanto avessi immaginato, perchè era addirittura sold-ot e molti volevano entrare senza pagare. C'era la polizia e ricordo ceh le cose sfuggirono di mano per qualche istante. La Colombia era uno dei posti che più volevo conoscere, non solo per lo show, ma anche perchè uno dei miei artisti preferiti, Botero, ha un museo qui e ci sono sculture per tutta la città. Anche la street art di Bogotà  è una delle migliori che abbia visto, è una città molto artistica, e anche il concerto fu fantastico.

- Molti dei vostri fan qua in Cile conoscono il sound dal vivo  dei Mastodon unicamente per registrazioni come "Live at the Aragon". Cosa ci puoi raccontare del concerto che terrete al Maquinaria? In cosa consisterà?
Beh, sarà un cocnerto di giorno, quindi saremo noi e tanta energia, e siccome sarà giorno, non ci sarà lo spettacolo di luci. Quando è buio e siamo a un festival e abbiamo più controllo su ciò che offriamo, abbiamo molte luci e proponiamo un show spettacolare. Di giorno, siamo solo noi e la nostra potenza.
Line up del Maquinaria festival di Santiago

-E cosa ci dici della line-up del Maquinaria?
So che ci saranno Slayer, Stone Sour,  siamo amici con loro da molto tempo, abbiamo fatto molti concerti con i ragazzi degli Slipknot. Praticamente, quando suoni a questi festival, ti incontri con gente che conosci da anni, ed è sempre bello ritrovarsi insieme e vederli suonare. Sono entusiasta di vedere ciascusa di queste band, sono un fan del rock'n'roll, di Slayer, Stone Sour, Marylin Manson non lo conosco, ma mi fa piacere averne modo. Condivideremo il palco con i Kiss, quindi sarà pazzesco, ci saranno anche i Deftones, siamo amici con loro, spero di rivederli. Quando sei in tour, diventi molto amico delle band con cui suoni per un mese e mezzo e poi non li vedi fino a due anni dopo, quindi sarà bello essere lì e vedere facce familiari.

- Abbiamo parlato con Troy [Sanders] l'anno scorso, e ci ha detto che il tour per "Crack the Skye" era stato molto estenuante, sia emozionalmente che fisicamente. Rispetto a quell'album, com'è suonare "The Hunter"? 
Questo disco è molto più facile da suonare, te lo posso assicurare. Perciò è più liberatorio, è divertente suonare queste canzoni. Ci siamo divertiti sul palco e si vede dal pubblico, perchè trasmettiamo quello stato d'animo alla gente. Ci siamo divertiti a registrarlo e negli ultimi due anni a suonarlo live....ma penso che appena finito il tour cominceremo a comporre un altro album.

- Qualche mese fa avete fatto un tour in Nordamerica con gli Opeth. Spesso voi e gli Opeth siete considerati le band che hanno rinnovato il metal, anche se il vostro ultimo album ha molto a che vedere con il classic rock. Com'è stata la reazione dei fan dell' "ala più dura" del metal?
Il tour è stato straordinario, abbiamo passato dei bei momenti con loro. La reazione è stata fantastica per i pezzi di "The Hunter", penso che piaccia a tutti. In molti posti i biglietti per i nostri show erano sold-out, quindi la gente ha apprezzato molto questo tour.

- Una volta in un'intervista hai detto che quando suoni la batteria  e canti contemporaneamente, sei mediocre.Come fai quando devi suonare dal vivo?
Non so, penso che stavo facendo il sarcastico, stavo scherzando o facevo il falso modesto. Sono perfetto a suonare la batteria e cantare insieme, non credi? (Ride).

- In studio, i quattro membri dei Mastodon si dividono i compiti, ma c'è qualcuno che dirige il tutto, qualcuno che è il leader?
Non saprei, quando siamo concentrati e sappiamo quel che stiamo facendo, tutti e quattro siamo al lavoro, nessuno dirige. Alterniamo le voci e credo che alterniamo anche il ruolo di leader.

- Nella critica  scritta su "The Hunter", molti l'hanno paragonato ad album del repertorio di Ozzy Osbourne. Quanto diversa è la versione attuale dei Mastodon da quella di "Crack The Skye"?
Non ci sentiamo molto diversi. Siamo le stesse persone. Quando facciamo un disco, è un ritratto di ciò che siamo in quel momento, quindi cerco di non prestare molta attenzione a ciò che succede all'esterno della band. Solo lasciamo che tutto fluisca e seguiamo ciò che ci piace, un'istantanea onesta e naturale di quel punto nel tempo,  che alla gente piaccia o meno dipende da loro. Però se alla gente piace è per le stesse ragioni a cui piace a noi,  perchè viene da qualcosa di sincero. Questo è ciò che abbiamo bisogno di fare come artisti, e penso che lo abbiamo sempre fatto.

- Guardandoti indietro, come ti senti riguardo a "Crack The Skye"? Sei riuscito ad elaborare e alleviare il dolore per la perdita di tua sorella?
No. Ho ancora qualcosa qui nel petto. Ci vuole tempo per superare tragedie come questa, ma in realtà non vedo "Crack The Skye" come una catarsi. Fortunatamente ho avuto il supporto della band e li ringrazio. Molta gente non ha questa opportunità.

- A differenza di molti altri gruppi, i Mastodon sembrano essere totalmente aperti a farsi influenzare. Prendete tutto ciò che vi sta attorno e lo integrate nella musica. Pensi che questo faciliti il processo creativo?
Credo di sì. Non ci poniamo alcuna restrizione, credo che ci affidiamo solamente alla musica stessa e lasciamo che faccia il suo lavoro. Poi vediamo quel che accade.

I moai dell'Isola di Pasqua di cui
parla Brann 
- Infine, parlando del tour sudamericano, conosci qualcosa di Santiago? C'è molta gente qua che vi sta aspettando. 
Sì, sono ansioso di andare a Santiago, non la conosco. mi piacerebbe prendere un aereo e andare all'Isola di Pasqua, ma non penso che si riuscirà, mi piacerebbe vedere quei giganteschi moai. Di Santiago non conosco nulla, se non che mi fa piacere andarci e incontrare gente, è per questo che mi piace viaggiare.



lunedì 15 ottobre 2012

Intervista con Brann Dailor su HumoNegro.com

HumoNegro.com è un sito cileno che si occupa di musica e cinema, in vista del concerto dei Mastodon a Santiago ha intervistato Brann. Qui sotto trovate la traduzione a cura di Mastodon Italia. Buona lettura!




Brann Dailor dei Mastodon: "Ogni canzone che suoneremo sarà una sorpresa"



Brann Dailor, batterista e fondatore dei Mastodon, arriverà con il suo gruppo questo 10 di novembre per il loro debutto sui palchi nazionali, durante il primo giorno del Maquinaria Festival 2012. I Mastodon sono una delle band più importanti del metal odierno, e HumoNegro.com ha avuto il privilegio di parlare con Dailor per saperne di più sul presente del gruppo e condividere i dettagli del loro atteso arrivo in Cile.


- Ciao Brann, come stai?
 Benone, in questo momento sto guidando la macchina. 

-Un'altra visita in Sudamerica e un primo concerto in Cile. Come mai ci è voluto così tanto per venire qui?
 Non so, non avevamo ricevuto offerte finora.

-Quali sono le tue aspettative per questo show e sull'accoglienza del pubblico cileno?
Non ho idea di cosa aspettarmi. Siamo stati in Centroamerica con i Metallica, ed abbiamo avuto un'ottima risposta dal pubblico. Spero che sarà così anche qui, ma in realtà non so davvero cosa aspettarmi. Ma mi entusiasma  venire "lì giù". 

- Condividerete il palco con gruppi come Slayer e Kiss. Cosa significa per te suonare con queste band? Sono gruppi che hanno influenzato il suono dei Mastodon?
Sì, certo, entrambe le band. Da piccolo ero un grande fan dei Kiss, e degli Slayer durante la metà degli anni ottanta, era ciò che più ascoltavo. Quindi è sempre un onore condividere il palco con gruppi come questi, ed è molto divertente. Abbiamo suonato molte volte insieme agli Slayer, e siamo diventati molto amici. E' bello trovarsi con degli amici mentre sei in tour. Per quanto riguarda il nostro suono, gli Slayer sono una parte importante dell' heavy metal moderno, quindi qualcosa di loro la si ritrova un po' ovunque, essendo fra i "Big4" .

- "The Hunter" (2011) è stato l'album di più successo dal punto di vista commerciale nella carriera dei Mastodon. Avete cambiato produttore e siete  stati nominati per un Grammy. Come hai vissuto questo cambiamento? Era qualcosa di pianificato? Intendete proseguire per questa strada?
Ogni volta che registri un album, vivi un cambiamento. Non so, si prova a sperimentare. Tutto è stato molto rapido con "The Hunter", ho l'impressione.  Le canzoni erano pronte in poco tempo, pronte da registrare, e il nostro programma ben consolidato. Abbiamo fatto ciò che facciamo sempre: abbiamo sviluppato il tipo di canzoni che ci piacciono, le abbiamo registrate e reso il suono nel miglior modo possibile, abbiamo lasciato che fluisse e che ci trasportasse in qualche maniera.  Nel mentre ci occupiamo del nostro dovere. Facciamo quello che dobbiamo fare, cerchiamo di produrre il miglior album possibile in quel momento e vediamo cosa succede. Queste sono le circostanze con cui è nato "The Hunter", le stesse degli altri dischi. Per questo album, siamo stati contattati da Mike Elizondo che ci ha detto di voler lavorare per noi. E' venuto a trovarci ad Atlanta con i tacos, gli abbiamo fatto ascoltare alcune canzoni, che gli son piaciute molto. Ci è piaciuto come persona e abbiamo pensato che insieme avremmo potuto fare un buon lavoro. Siamo felici del risultato, e pensiamo di continuare con Mike.

- "Crack the Skye" (2009) è uno dei dischi più osannati, cosa che anche voi avete riconosciuto.  Fra i tuoi obiettivi con questo disco c'era l'intenzione di onorare la memoria di tua sorella. Pensi di esserci riuscito?
Sì, è stato un momento tragico per me, per la mia vita e la mia famiglia. Sono abbastanza fortunato da poter avere una sorta di piedistallo su cui porla, molta gente ha perso delle persone care e non può. Sono fortunato abbastanza da avere uno sbocco artistico per elaborare  meglio queste esperienze drammatiche e trasformarle in qualcosa di più utile che non solo reprimerle. 

- La vostra musica ha una grande componente tecnica, ma allo stesso tempo, anche  molte emozioni. Quando componi, cosa ha la priorità? Le emozioni o la tecnica?
Direi un po' tutte due allo stesso tempo. Dipende da diverse cose, ma cerchiamo sempre di essere coinvolti emotivamente con le canzoni, altrimenti non le suoniamo. 

- Che musica ascolti adesso? C'è qualche band odierna che ti ispira?
Ho ascoltato l'ultimo dei Maserati, è molto valido. Qualche giorno fa ho visto i Big Business, è una band che amo. Mi piacciono i Melvins, tutto ciò che fanno. Ho visto Jack White suonare con il suo progetto solista l'altra sera, ha belle canzoni ed è stato un bello show. Ho ascoltato l'edizione per il trentesimo anniversario di "Screaming For Vengeance" (1982) dei Judas Priest, e ho riscoperto quest'album. 

- Per il prossimo album c'è già del materiale?
Non abbiamo ancora fatto nulla. Abbiamo un paio di canzoni che ci girano in testa, abbiamo iniziato a scrivere qualcosina, ma niente di concreto o che sarà pronto per il tour in Sudamerica. 

-In occasione della visita in Sudamerica, hai in programma di visitare il continente?
Sì, io e mia moglie trascorreremo un po' di tempo in Brasile quando il tour sarà finito.

- Qualche gita in Cile?
Volevamo andare a Easter Island, ma non si riesce a combinare il tutto, quindi dovremo rimandarlo alla prossima volta. 

- Per questo show in Cile e gli altri in America Latina, avete in programma una scaletta speciale, o continuerete con quella che avete suonato nelle altre date del tour? Qualche sorpresa?
Non son sicuro, ogni canzone sarà una sorpresa perchè non abbiamo mai suonato lì (ride). Sarà la prima volta per tutti, e abbiamo intenzione di suonare un mix di canzoni da tutti e cinque gli album.

-Qualche messaggio per i fan che saranno al concerto dei Mastodon al Maquinaria festival?
Sono entusiasta di incontrarli. Non sono mai stato in Cile, spero sia fantastico. Ci vediamo al Maquinaria. 



giovedì 11 ottobre 2012

Anche i Mastodon appoggiano l'asta benefica del Reading and Leeds


Diversi gruppi che  hanno partecipato all'edizione di quest'anno dei festival di  Reading e Leeds hanno poi devoluto alcuni articoli a scopo benefico, in favore dell' Istituto Martin House,che offre ospitalità e supporto ai bambini con malattie terminali e alle loro famiglie.
Anche i Mastodon hanno contribuito con : una copia di "The Hunter", poster e cartolina di "The Hunter" autografati, una pelle di batteria autografata e  una copia dello split 7" con Feist (uscito in edizione limitata in occasione dello scorso Record Store Day).

Gli articoli donati dai Mastodon all'asta di beneficenza

Qua è visionabile l'asta su Ebay, però gli articoli sono disponibili solo per il Regno Unito (peccato...per noi italiani!) In tutti i casi, siamo orgogliosi del bel gesto da parte del gruppo.